DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA INTERNA DEL LEGNO E CONSIGLI GUIDA PER LA SUA PROTEZIONE.

Il legno è un materiale vivo; immaginando di tagliare un tronco come indicato in figura, troveremo che esso e' costituito da cinque principali strati concentrici:

LA CORTECCIA-IL FLOEMA-IL CAMBIO -L'ALBURNO - IL DURAME

LA CORTECCIA e' uno strato protettivo, di spessore diverso a seconda del tipo di albero.

IL FLOEMA o corteccia interna e' uno strato spugnoso entro il quale scorre la linfa discendente.

IL CAMBIO e' una pellicola infinitesimale praticamente invisibile, costituita da un solo strato di cellule. Ogni anno il cambio deposita verso l'interno nuove cellule di legno che fanno aumentare il diametro del tronco, e contemporaneamente deposita cellule nella sua parte esterna per accrescere il floema.

L'ALBURNO e' tutta la porzione del tronco adibita al trasporto della linfa grezza ed al deposito delle riserve nutritive che distribuisce alle varie parti dell'albero. Essendo ricco di sostanze organiche nutritive, esso e' spesso soggetto all' attacco di microrganismi (funghi,insetti).

IL DURAME invece e' legno morto, qui si accumulano i prodotti di rifiuto dell'albero e perciò' risulta tossico per molti organismi. Se all'occhio umano sostituiamo il microscopio elettronico il legno ci apparirà costituito in prevalenza da tracheidi (o fibre) aventi una struttura tubolare allungata disposta parallelamente all'asse longitudinale del tronco. Tali tubi non sono continui ma costituiti da tanti segmenti o celle. La cella (figura sottostante) di un legno giovane all'interno e' vuota e le sue pareti sono composte da migliaia di fibrille, come microscopici aghetti che, a contatto con la vernice, ma soprattutto con l'acqua, si gonfiano e si sollevano causando sulla superficie trattata una notevole rugosità ( fenomeno chiamato sollevamento del pelo). Tutte le celle, di legno vecchio o giovane sono estremamente sensibili all'umidità' ed all'acqua: i microscopici aghetti che ne costituiscono le pareti, sono in grado di incorporare migliaia di molecole d'acqua con un aumento notevolissimo del volume della cella stessa.

DEGRADAZIONI CHIMICO FISICHE:

Tre sono i principali fenomeni causa di queste degradazioni:

UMIDITA': Il legno secco assorbe acqua se si trova nell'aria umida oppure se posto in acqua, al accentuarsi dell'umidita' fa registrare infatti variazioni dimensionali di oltre il 4%. Così tutto il legno adoperato per allestire spazi all' aperto si muove continuamente con il cambiare dell'umidità' atmosferica giornaliera. Il risultato e' che mentre il supporto di legno si muove molto al variare dell'umidità', il film di vernice sovrastante, puo' seguirlo in misura di molto inferiore; tra il legno ed il film di vernice soprastante insorgono quindi delle forti sollecitazioni che con il tempo finiscono col provocare il distacco della pellicola dal legno, oppure, nel migliore dei casi, causano sulla vernice una rete di piccole fessure.

TEMPERATURA: Il coefficiente di dilatazione termica del legno e' molto basso, al contrario, i coefficienti di dilatazione termica dei più comuni film di vernice sono assai elevati, pertanto, dopo l' ancoraggio degli stessi sul supporto di legno, la differenza di dilatazione comporta delle sollecitazioni parallele ai film ad ogni sbalzo di temperatura. Dati che gli sbalzi termici sono frequenti, l' incessante succedersi delle sollecitazioni demolisce presto le pellicole e questa e' la principale ragione per cui alle vernici vengono preferiti gli impregnanti, più funzionali anche se meno estetici su certi tipi di legno. RAGGI UV I raggi ultravioletti del sole esercitano una notevole azione fotolitica sul legno nei punti di adesione tra legno e film di vernice. Il legno progressivamente si degrada, cambiando perciò le proprietà fisico-meccaniche della superficie legnosa sulla quale e' ancorato il film di vernice favorendo il processo di distacco della vernice stessa.

DEGRADAZIONI BIOLOGICHE: Il legno e' soggetto all' attacco di organismi sia di natura vegetale che animale. Tra i primi troviamo I BATTERI, I FUNGHI CROMOGENI ( tra i quali il noto e' il FUNGO BLU ( figura sotto) ed i funghi della MARCESCENZA. Gli organismi di natura animale sono invece i COLEOTTERI ( il più noto e' il tarlo, figura sotto) e le termiti. Tutti questi organismi nutrendosi del legno ne alterano le caratteristiche fisico-meccani che pregiudicandone la durata e nel contempo la tenuta.

REQUISITI INDISPENSABILI PER UNA CORRETTA VERNICIATURA: Chiunque si appresti a verniciare manufatti in legno per esterni deve conoscere alcune nozioni fondamentali sui prodotti vernicianti. Contrariamente a quanto avviene nel caso del mobile per interni per le strutture in legno per esterni l'obbiettivo principale non deve essere solo l'effetto estetico, ma anche e soprattutto la durata nel tempo. La protezione deve quindi essere fatta con prodotti vernicianti che possiedono una forte capacità di penetrare nelle fibre del legno, una quantità di biocida necessaria a preservare il legno da attacchi di microrganismi biologici, una buona applicabilità, un alto grado di resistenza ai raggi UV, un basso coefficiente di dilatazione termica, un buon grado di impermeabilità all'acqua piovana e al vapore acqueo, una buona facilità di manutenzione. Rispondenti ai requisiti sopra esposti sono le vernici acriliche in emulsione acquosa. E' bene inoltre sapere che in generale i prodotti vernicianti privi di pigmento, resistono all'esterno meno dei corrispondenti prodotti contenenti il pigmento. Tutti i pigmenti, infatti, ma in particolare gli ossidi di ferro, assorbono o respingono i raggi ultravioletti. Occorre anche ricordare che i pigmenti scuri ( nero,verde,marrone) si degradano più facilmente rispetto ai pigmenti chiari ( bianco, giallo ) in quanto riflettono meno la luce solare.

Considerando tutto quanto finora esposto consigliamo un ciclo così composto: IMPREGNANTE ha la funzione di penetrare nel legno e contenendo sostanze biocide, di proteggerlo dall'attacco dei funghi, insetti, muffe etc.,e colorare la vena del legno esaltandone la naturale bellezza e assorbire i raggi UV.

La RGR impiega per tutti i suoi prodotti solo legni nordici come il pino o l'abete, ma solo dopo averli sottoposti al miglior trattamento possibile di impregnazione in autoclave con procedimento RAL, in modo da avere un'adeguata protezione contro microrganismi, funghi ed insetti.

Il marchio RAL garantisce l'avvenuta corretta impregnazione del legno nello scrupoloso rispetto delle direttive imposte dall'istituto stesso e verificate direttamente con controlli sugli impianti di impregnazione e su campioni di prodotto, prelevati periodicamente nelle aziende certificate. Il trattamento stesso avviene mediante l'inserimento in un grande contenitore cilindrico a chiusura ermetica del legno e si suddivide in 3 fasi:

Creazione del vuoto - In questa prima fase si crea una forte depressione in modo da togliere dall'interno, tutta l'aria possibile dalle cellule del legno; Pressione e mineralizzazione - Si riempie il cilindro di liquido impregnante a pressione di 12 Bar per una durata differente a seconda dell'essenza e della sezione del legno da trattare; Vuoto finale e sgocciolatura - Viene nuovamente creato il vuoto all'interno del legno per eliminare l'eccesso di liquido penetrato. A questo punto il trattamento stesso e terminato e l'addetto al processo redige un verbale che assegna alla partita trattata un numero di riconoscimento; Questo trattamento utilizzato esclusivamente dalle aziende riconosciute dal consorzio RAL viene certificato dall' Istituto per la Tecnica Edilizia di Berlino(DIBt) . Noi andando ancora oltre, utilizziamo solo sali ecologici.

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